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I World Paintings di Fredrik Vaerslev

19/10/2020 | Galleria Gi Marconi, di Gianmaria Biancuzzi a Milano

Le bandiere, fondamentalmente, sono drappi di tessuto contraddistinti da porzioni di colore. Da questo punto di vista le affinit con la pittura sono evidenti. Forse per questo sono diventate loggetto di interesse di una recente serie di lavori concepiti dallartista norvegese Fredrik Vaerslev

....dalla met degli anni 2000 e raccolti in una mostra da Gi Marconi a Milano, aperta fino al 30 ottobre.

Gli otto dipinti raffigurano le bandiere di vari Paesi del mondo e da tutti i continenti. Le cinque bande oblique che convergono in un angolo della bandiera della Repubblica delle Seychelles aprono il percorso. Nella sala principale la bandiera dellInghilterra, originariamente vessillo della Repubblica di Genova, a fianco della Repubblica di Corea e sulla parete opposta al Pakistan. Insieme a Panama, con una bandiera ispirata a quella degli Stati Uniti dAmerica, e Trinidad e Tobago, dove una banda diagonale nera, bordata di bianco, attraversa il fondo rosso. LUzbekistan, a strisce di color turchese, bianco e verde con intermezzi rossi di fronte alla bandiera di Nauru, uno stato insulare della Micronesia considerato la repubblica indipendente pi piccola del mondo: una grande tela blu separata in due parti uguali da una striscia gialla, con una stella bianca. Il campo blu simboleggia lOceano Pacifico, mentre la striscia gialla lequatore.

In tutti i soggetti, scelti da una prospettiva politica ma soprattutto per le qualit formali, si ritrovano porzioni, strisce, stelle e lune bianche che rivelano la tela non trattata. La collocazione dei dipinti appare significativa quanto gli oggetti stessi: essi diventano tutti termini in un unico, onnicomprensivo linguaggio visivo stimolante, ma infinitamente ambiguo.

Lartista ci affida il non facile compito di guardare oltre i simboli e di cercare di ricordarci che sono dipinti. Tuttavia, alla luce degli avvenimenti recenti, difficile incontrare i World Paintings di Vaerslev senza porsi delle domande. Nel giro di pochi giorni il mondo passato dallessere una vorticosa rete globale ad arcipelago di citt fantasma, e non esiste area che non sia stata colpita in qualche misura dallimpatto del virus. Come fa notare Dieter Roelstraete in un saggio che accompagna la mostra, anche il sistema dellarte non stato immune. Come poteva immaginarselo Fredrik Vaerslev quando ha iniziato a concepire questi lavori negli anni 2000? Cosa ne penser oggi?

Crediti: Fredrik Vrslev, World Paintings 22.0930.10.2020 Installation view Gi Marconi, Milan photo: Filippo Armellin Courtesy: the artist; GiMarconi, Milan



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