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Basta soldi a Radio Radicale

16/04/2019 | Roma

La posizione molto chiara: lintenzione del Governo, mia e del Mise di non rinnovare la convenzione con Radio Radicale.

Lo ha confermato il sottosegretario allEditoria Vito Crimi a un convegno sullinformazione locale in Lombardia, dopo la mobilitazione delle opposizioni a favore dellemittente che trasmette le sedute del Parlamento e raccoglie nel suo archivio, tra il resto, le registrazioni di udienze di processi, riunioni del Csm e della Corte costituzionale.

Nessuno ce lha con Radio Radicale o vuole la sua chiusura ma sta nella libert del Governo farlo, ha detto Crimi, affermando che lemittente ha svolto da 25 anni un servizio senza alcun tipo di gara e valutazione delleffettivo valore di quel servizio.
Negli anni, ha sostenuto il sottosegretario, a Radio Radicale la convenzione stata rinnovata come una concessione. Ora, ha concluso, la valutazione stata fatta: esiste Rai Parlamento, un servizio pubblico, un canale istituzionale che trasmette le sedute parlamentari e delle commissioni.

La settimana scorsa Crimi aveva ricordato che dal 1994 ad oggi Radio Radicale ha percepito contributi pubblici per oltre 200 milioni di euro (14 milioni di euro lanno) e la radio fa capo alla societ Centro di Produzione Spa. Chi sono i soci di Centro di Produzione Spa? Le quote sono cos suddivise: Associazione politica nazionale Lista Marco Pannella: 62,68%; Lillo Spa: 25,00%; Cecilia Maria Angioletti 6,17%; Centro di Produzione Spa 6,15%.

Tra i soci in elenco secondo lesponente grillino desta interesse la partecipazione della societ Lillo Spa, che ha sede a Gricignano di Aversa e ha un fatturato di 2,3 miliardi di euro. Si tratta di una holding finanziaria attiva nel campo della grande distribuzione alimentare. La Lillo Spa di propriet della famiglia Podini. E nel consiglio damministrazione di Centro di Produzione Spa (lemittente di Radio Radicale), Marco Podini e Maria Luisa Podini ricoprono la carica di consiglieri. Mi chiedo come mai una holding finanziaria della grande distribuzione sia titolare del 25% di Radio Radicale. E mi domando: come mai Radio Radicale teme di chiudere se ha un socio daffari che vale oltre 2 miliardi di euro?.

La radio aveva risposto che la presenza della Holding Lillo tra gli azionisti di Radio Radicale nota da quasi 20 anni, cio da quando Marco Podini, con la Pasubio Spa, acquist la quota il 27 marzo del 2000 aderendo allappello pubblico di Marco Pannella pubblicato a pagamento sul Corriere della Sera. La Pasubio Spa acquist una quota del 25% con un investimento che aveva chiara natura filantropica e, gi allora, mirava a garantire la sopravvivenza del servizio pubblico di Radio Radicale.

Inoltre limporto ricevuto da Radio Radicale negli ultimi anni non di 14 milioni ma di 12,1 composto da 10 al lordo dellIVA (8,1 netti) corrispettivo per la trasmissione delle sedute parlamentari e 4 di contributo per leditoria in quanto impresa di informazione che svolge attivit di interesse generale in base alla legge 7 agosto 1990 n. 230.



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