News

In mostra a Brescia

19/01/2019 | Palazzo Martinengo, Brescia

Gli animali nellarte. A loro spetta il ruolo da protagonisti della mostra che Palazzo Martinengo della Provincia di Brescia ha in calendario dal 19 gennaio al 9 giugno, nellambito di un interessante appuntamento culturale, transitante nellannuncio che il 2018 passa, in una staffetta temporale, ai fatti del 2019, per leffettivo verificarsi di tale iniziativa, propria di un vasto assortimento, nella sua ingente valenza artistica ricognitiva di riferimento.

Pittori, anche del calibro di Giacomo Ceruti detto il Pitocchetto (16981767), sono tra gli insigni esponenti dellarte pittorica che ha avuto, fra laltro, una diffusa trattazione nellambito di una pubblica presentazione danteprima, nellantica chiesa di San Giorgio di Brescia, adibita a sala ricettiva di una platea affacciata allaltare dun tempo dove i referenti di questa manifestazione espositiva hanno tratteggiato i punti salienti mediante i quali tale proposta pu essere percepita.

Quando una ragionata intuizione coglie lessenza di uninedita caratterizzazione, lo stesso tema ispiratore si rivela essere motore a traino di unintera disamina di proporzione, per i rispettivi particolari, attraverso i quali, questa esposizione ricerca il senso significante di una propria distintiva consacrazione.

Sulla falsariga della mostra pregressa, denominata Il cibo nellarte. Capolavori dal 600 a Warhol, la natura di questulteriore impegno bresciano, anchessa attesa nella sede della Provincia di via Musei a Brescia, per il tramite, cio, dei pezzi darte narranti la tematica adottata in una diversa sintesi rappresentativa, stata spiegata dal curatore della mostra, Davide Dotti, nellevidenziare le peculiarit di una significativa attrattiva, pure ravvisabile nella grande mobilitazione di una serie di privati e di vari enti, rispettivamente titolari delle opere raffiguranti animali, utili ad essere inserite nel circuito espositivo, per una reale esemplificazione effettiva.

Si tratta di tre secoli di creativit, nella figurazione pittorica zoomorfa, intercorrente tra il Cinquecento ed il Settecento, a sua volta, inserita artisticamente nellassodato legame con il pi disparato retaggio dellinterrelazione fra animali ed umani, con scene, ad esempio, di caccia, ma anche, per tacere di altre, di vedute georgiche, idealmente accarezzanti la sensibilit verso lepoca classica, con il Rinascimento, ed, in altri casi, anche indugianti nelle penombre del Barocco, in struggenti richiami a quei palpiti inneggianti alle caratteristiche di un periodo che si immedesimava nel solenne appagamento concettuoso del compiacersi, nei particolari del proprio svelamento.





Edita Periodici © All rights reserved.
Cookie policy
segreteria@editaperiodici.it
www.editaperiodici.it


Via B. Bono, 10
24121 Bergamo
Tel. 035 270989
Cod. Fisc. e P.IVA 02103160160
Capitale sociale € 10.000,00 i.v.
Registro imprese nr. 02103160160
REA - 306844
Publifarm