News

Indagine Brescia: il fenomeno dei caregiver

12/07/2018 | Brescia

Sono milioni in tutta Italia, da nord a sud. Assistono un proprio familiare come un figlio, un genitore, un coniuge disabile, malato, comunque non autosufficiente. Unattivit molto faticosa quella dei cosiddetti caregiver, che si svolge allinterno delle mura domestiche per molte ore ogni giorno o addirittura a tempo pieno. Cercando un equilibrio che spesso diventa impossibile con il resto della famiglia, il lavoro, gli impegni quotidiani. E che obbliga a una vita di rinunce, difficolt e sacrifici.

Larrivo dellestate, per, anche per i caregiver il momento di prendersi finalmente una pausa: cos la pensa la stragrande maggioranza dei bresciani, secondo i quali un po di riposo fondamentale per recuperare le forze e riprendere al meglio, al rientro, lattivit. Solo il 5% infatti pensa che nemmeno in questo momento dellanno ci si possa concedere un, pur breve, periodo di vacanza.

quanto emerge dallultima ricerca dellOsservatorio di Reale Mutua sul welfare1.

Ma come organizzare la pausa senza ridurre le cure del proprio caro? Per quasi un bresciano su due (41%) la soluzione migliore rivolgersi a un servizio di assistenza domiciliare con personale esperto, una quota analoga si affiderebbe unassociazione di volontariato o a una struttura ad hoc e un ulteriore 34% a un altro parente in grado di sostituirlo.

Assistere con continuit un familiare in stato di bisogno pu essere infatti un compito molto gravoso, che condiziona la vita del caregiver in molteplici aspetti: secondo gli intervistati, i principali contraccolpi sono sulla sfera personale e lavorativa (57%), con rinunce alla carriera ma anche agli svaghi e al tempo libero.

A preoccupare sono per anche gli effetti psicologici (46%), che possono manifestarsi con stati di ansia, depressione o persino senso di colpa, quelli sulla salute stessa di chi assiste (41%) e le ricadute economiche (41%) per i costi legati allassistenza.

Le difficolt aumentano, poi, se il caregiver non dispone di risorse economiche sufficienti (63%), abita lontano dalla cerchia familiare (46%) o deve far fronte ai compiti di cura da solo (36%), senza una rete relazionale solida a cui affidarsi.

Ma non solo: dedicarsi anima e corpo a questa attivit porta spesso a mettere in secondo piano le proprie esigenze, fino ad adottare comportamenti errati e pericolosi. Secondo i bresciani, fra i principali rischi c quello di annullare i rapporti con gli altri membri della famiglia (52%), non chiedere aiuto e pensare di poter fare da solo (46%), addossandosi in toto i compiti di cura, ma anche quello di trascurare la propria salute (41%), rimandando o addirittura non sottoponendosi a visite ed esami medici e annullare le relazioni sociali (38%).

Che cosa pu aiutare allora il caregiver nella sua attivit? Al primo posto, dicono gli abitanti di Brescia, misure di sostegno economico (66%) e forme di conciliazione vita-lavoro (46%), che permettano unorganizzazione pi flessibile degli orari. Importante sarebbe inoltre delegare a terzi alcune attivit quotidiane, come la spesa (39%), poter contare su un sostegno psicologico (30%), conoscere le diverse soluzioni di assistenza disponibili per il caregiver stesso (25%) e ricevere informazioni sulla patologia in questione (21%). Un ulteriore 9% ritiene utili i servizi di telemedicina, con cui possibile monitorare e inviare a distanza i parametri vitali dellassistito.

Il tema della non autosufficienza ricopre un ruolo centrale nellambito del welfare in Italia. Occorre per sapere che, accanto alle persone che soffrono di queste gravi problematiche, molte volte sono i familiari stessi a far fronte direttamente ai compiti di cura, dedicando tempo e risorse allassistenza dei loro cari. Proprio questo il tema che abbiamo voluto affrontare con il nostro Osservatorio, portando alla luce le percezioni degli italiani rispetto a un fenomeno di forte attualit. Commenta Marco Mazzucco, Direttore Distribuzione Marketing e Brand di Gruppo Come Reale Mutua, siamo molto sensibili a questo tema e offriamo soluzioni domiciliari che permettono di migliorare sia lassistenza e la cura dei pazienti sia la quotidianit di chi sta loro vicino, anche attraverso soluzioni tecnologiche.

1 Indagine CAWI condotta dallistituto di ricerca Nextplora su un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote det, sesso ed area geografica.
Indagine Brescia: il fenomeno dei caregiver



Edita Periodici © All rights reserved.
Cookie policy
segreteria@editaperiodici.it
www.editaperiodici.it


Via B. Bono, 10
24121 Bergamo
Tel. 035 270989
Cod. Fisc. e P.IVA 02103160160
Capitale sociale € 10.000,00 i.v.
Registro imprese nr. 02103160160
REA - 306844
Publifarm