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Biblioteca magica

15/03/2018 | Biblioteca Queriniana, via Mazzini 1

Lalchimista, il mago e linquisitore: incroci pericolosi tra i libri della Biblioteca Queriniana.

La mostra Biblioteca Magica, allestita con manoscritti ed antiche edizioni a stampa appartenenti alle collezioni della Queriniana, intende delineare il profilo di tre figure chiave delle scienze inquiete e occulte della prima et moderna.

In primo luogo vi lALCHIMISTA, ovvero lo scienziato-filosofo, che trasforma la propria vita in un continuo studio della trasmutazione (della natura fisica del mondo, ma anche dello spirito e dellanima), alla ricerca della pietra filosofale e della sfuggente quinta essenza. Per lalchimista che si rispetti, la ricerca delle modalit per trasformare la materia vile in oro non deve appagare lavidit di ricchezze, bens offrire allumanit la speranza dellimmortalit.

Nel contesto bresciano del Cinquecento vi sono personalit di spicco: un alchimista vero, Giovanni Bracesco da Orzinuovi, lettore di Aristotele e di Raimondo Lullo, sperimentatore della fusione dei metalli: i Martinengo da Barco lo ospitarono nei propri feudi e gli garantirono aiuto e protezione. Poi, un altro bresciano, Gian Battista Nazari, che scrive di alchimia come di una rivelazione avuta in sogno.

Il secondo profilo quello, decisamente pi sfuggente, del MAGO, colui che, facendo leva su potenze soprannaturali (a differenza dellalchimista, molto legato alla realt fisica) cerca di modificare gli eventi a proprio piacimento. In mostra sono dunque esposti dei grimor, cio manuali di magia, con formule, talismani e rituali adatti alle pi disparate necessit, dallevocare gli angeli del Paradiso per apprendere da loro la via per il Cielo, a procurare linvisibilit per se stessi o per gli amici, a sconfiggere i nemici o scansare ogni pericolo, a cacciare le cimici dalla casa e a fermare il sangue dal naso.

Nella storia occidentale la figura del mago stata ampiamente soppiantata, per motivi che sarebbe lungo delineare, da quella della strega. Ecco dunque il profilo dellINQUISITORE, appunto lincaricato di scovare, e soprattutto annichilire, ricorrendo, come purtroppo la Storia insegna, alla tortura e alla pena capitale, le streghe (che, sappiamo, o possiamo facilmente immaginare, in molti casi non erano altro che povere donne che avevano una qualche conoscenza erboristica o terapeutica in generale). In esposizione alcuni manuali quindi libri tecnici, pratici e non teorici sul modus operandi nei confronti delle streghe, dallindividuazione, alla cattura, alla detenzione e, infine, alla condanna ed esecuzione: dal celebre Malleus maleficarum (il titolo, inquietante, tradotto suona Il martello delle streghe) di Jakob Sprenger, ai manuali per la caccia alle streghe di Francesco Maria Guazzo e Martin Del Rio, a quello di Nicolas Rmy, noto per avere condannato a morte durante tutta la sua carriera inquisitoria, in terra di Francia, circa un migliaio di sventurate.

La mostra, allestita nellatrio antico della biblioteca Queriniana, visitabile negli orari di apertura della biblioteca: da marted a venerd 8.45-18, sabato 8.30-12.30.
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