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To play the flute

21/09/2017 | Sala Fontana, Museo del Novecento, Milano

Museo del Novecento e Fondazione Furla presentano la mostra di Simone Forti

Museo del Novecento e Fondazione Furla presentano Simone Forti. To Play the Flute, una selezione di performance dellartista, coreografa e performer italoamericana che per tre giorni animer la Sala Fontana del Museo del Novecento.

Simone Forti. To Play the Flute il primo appuntamento di Furla Series #01 - Time after Time, Space after Space, un programma dedicato alla performance che, attraverso cinque focus su altrettanti artisti di generazioni e provenienze differenti, presenter una pluralit di approcci a questa forma espressiva.

Simone Forti da oltre cinquantanni una delle figure di riferimento della danza postmoderna. Dai movimenti minimali e prosaici dei suoi primi lavori, alle improvvisazioni che coniugano parola e movimento, la sua ricerca ha profondamente influenzato la danza e le pratiche performative contemporanee.
To Play the Flute consiste nel reenactment di quattro performance storiche che rappresentano tappe fondamentali nel percorso artistico di Simone Forti: da Huddle e Censor (entrambe del 1961) fino a Cloths (1967) e Sleepwalkers (1968), la selezione restituisce alcuni degli elementi chiave che contraddistinguono il suo approccio alla performance, come la combinazione di azioni e oggetti e il ruolo fondamentale del suono.

in particolare con le celebri Dance Constructions oggi parte della collezione permanente del Museum of Modern Art di New York che Simone Forti si afferma sulla scena artistica degli anni Sessanta come innovatrice e sperimentatrice del linguaggio del corpo. Presentate per la prima volta nel 1961 come parte delle Five Dance Constructions and Some Other Things durante una serie di eventi organizzati da La Monte Young nello studio di Yoko Ono a New York, queste performance ripensano la relazione tra corpo e oggetto, movimento e scultura, rispetto delle regole e improvvisazione. Si tratta di azioni costituite da movimenti semplici o dallinterazione con oggetti, in cui lespressione personale e limprovvisazione vengono sempre precluse dagli sforzi richiesti per svolgere determinati movimenti o seguire delle regole.
Lavoro tra i pi noti di questa serie, Huddle consiste nel gesto collettivo di un gruppo di persone che, strette le une alle altre, creano una sola entit strutturale. Un insieme disuniforme di braccia, gambe, busti e teste prende forma sotto gli occhi degli spettatori, diventando una scultura fatta di corpi che ad uno ad uno scalano questa massa per poi rientrare a farne parte.

Presentato nel 1961 allinterno dello stesso contesto, Censor invece uno scontro tra suoni: una pentola piena di chiodi viene scossa vigorosamente mentre una canzone intonata ad alta voce, unestenuante competizione acustica che allinterno di To Play the Flute viene ripetuta pi volte fungendo da intermezzo tra una performance e laltra.

In Cloths, realizzata per la prima volta nel 1967 alla School of Visual Arts di New York, tre tele nere occupano lo spazio celando altrettanti performer che rovesciano su di esse una serie di drappi a formare una stratificazione di superfici colorate, mentre cantano sovrapponendo le loro voci a brani preregistrati di altre canzoni. Il corpo scompare per lasciare completamente la scena a due elementi fondamentali nella ricerca dellartista: il movimento in questo caso quello dei tessuti e la musica.

Infine Sleepwalkers, a Milano interpretato dalla performer e danzatrice Claire Filmon, uno dei lavori pi noti di Simone Forti ed legato alla sua esperienza in Italia negli anni Sessanta. La performance fu infatti eseguita per la prima volta alla Galleria LAttico di Roma nel 1968, dopo che lartista trascorse giorni a osservare e disegnare la fauna dello zoo della citt. Il risultato un lavoro meditativo, basato sui comportamenti abituali che gli animali sviluppano in risposta allambiente confinato in cui si trovano, restituiti nellazione performativa tramite movimenti minimi che indagano il complicato equilibrio tra restrizione e libert.

Performer: Claire Filmon con Barbara Boiocchi, Rossana Bossini, Martina Brembati, Camilla De Siati, Diego Giannettoni, Leonardo Maietto, Carolina Mancini, Jacopo Martinotti, Luna Paese, Marco Resta, Floida Skraqi.


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